Ben riconosco in voi quel saggio e forte
Animo invitto, poi che carco ed egro
D'anni e d'amor, così franco ed allegro,
Canta e si toglie alla seconda morte:
Ond'io, ch'or colle chiome e bianche e corte
Vi son, qual già col crine e lungo e negro,
Voi lodo quanto so, meco m'allegro,
D'ogni ben vostro e mal sempre consorte.
E prego il cielo anch'io, non già che 'l dorso
Di quel peso mi sgrave, che diletta
Cotanto il cor, ch'ei vuol portarlo sempre;
Ma che non tagli alla mia vita il corso
Fin, ch'io possa pregar questa Angioletta,
Che col suo bello il buon di voi contempre.