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1503–1565

SONETTO CIII.

Benedetto Varchi

S'a voi, caro Busin, e queste e quelle, Quando dell'Arno alle fiorite sponde Nasceste, più che mai larghe e seconde, Dieder quante dar puonno, alme sorelle,

L'acque del sacro poggio e le novelle Piante, a cui tanta il ciel virtute infonde, Cantar dovete, mentre eco risponde Dal Tebro e 'l Vatican, superbi d'elle.

Ch'io per me, volto ad altro studio, e dato Buon tempo a maggior cura e via più grave, Il vero ho sempre e 'l mio gran duce avante; E poi quantunque basso e male ornato,

Sol d'una fronde vien, che scriva o cante Mio stil, che sola in sé tutte grazie ave.

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