Giuseppe mio, Nozzolin mio, se mai
Di piacermi o far cosa desïate,
Che m'aggradisse: se leggiadre e caste
Preghiere il cor di voi toccar giammai:
A me, che 'n questo mar gran tempo errai,
Ed erro, dove voi mai non erraste,
Mostrate o porto, o spiaggia, o sen che baste
Trarmene salvo, e darmi posa omai;
Sì che s'io vissi in guerra ed in tempesta,
Mora in pace ed in porto, e se la stanza
Fu vana, almen sia la partita onesta.
S'io ho fede in Gesù, perché speranza
Non debbo aver? Sempre a perdonar presta
È sua pietà, che 'l fallir nostro avanza.