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1503–1565

SONETTO CI.

Benedetto Varchi

Quella pianta gentil, ch'alla dolce ombra Delle sue frondi caste accoglier suolmi Con tal diletto, che mai nulla duolmi, Se non quando da lei destin mi sgombra,

Oggi sì lieta il suo bell'Arno adombra, E di tal gioia par che l'empia, e colmi Che gli alti pin, non pur le querce e gli olmi Nuova dolcezza e non usata ingombra.

Io, che 'l digiun già di tre lustri ancora Scioglier non posso, e pur sempre la miro Anzi ho più fame e gola assai che prima: Con quel che più nel mondo oggi s'onora

Non cangerei mio stato: o bel desiro E santo, che m'accese in alta cima.

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