Voi, che ne' verdi miei giovenili anni
Con cura quasi e con pietà paterna
M'insegnavate come l'uom s'eterna,
Ed al mio volo inpennavate i vanni;
Or che le frodi degl'umani inganni
Conosco tutte, alla strada superna
Rivolto ho i passi, e sol di quella eterna
Vita penso fuor d'ire e fuor d'affanni.
Cosa pregiar, che 'n un momento passa,
E non curar di quel ch'eterno dura,
Senza danno e disnor nostro non passa.
Ben chiama il Creator sua creatura,
Ma ella è sorda, e trasportar si lassa
Da quell'angel ch'a Dio l'anime fura.