Se ben, Anton, l'iniqua vostra e mia
Stella voi da me, lasso! e me sì lunge,
Da voi tien sempre, non però disgiunge
Quel, che diviso né fu mai, né fia:
Perché 'l pensier, che l'uno all'altro invia,
Quando due petti amor vero congiunge,
D'ogni stagione in ogni loco aggiunge,
Che nulla ha sopra lui parte o balìa.
Quanto vegli, o dorma io, pronto e leggiero
Per corta strada mi conduce e spesso,
Dove lieto con voi seggio e favello.
Ma non per tanto bramo ancora e spero,
Se mai destin si fa men crudo e fello,
Più contento vedervi e più dappresso.