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1503–1565

SONETTO CCXXXVII.

Benedetto Varchi

Se ben, Anton, l'iniqua vostra e mia Stella voi da me, lasso! e me sì lunge, Da voi tien sempre, non però disgiunge Quel, che diviso né fu mai, né fia:

Perché 'l pensier, che l'uno all'altro invia, Quando due petti amor vero congiunge, D'ogni stagione in ogni loco aggiunge, Che nulla ha sopra lui parte o balìa.

Quanto vegli, o dorma io, pronto e leggiero Per corta strada mi conduce e spesso, Dove lieto con voi seggio e favello. Ma non per tanto bramo ancora e spero,

Se mai destin si fa men crudo e fello, Più contento vedervi e più dappresso.

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