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1503–1565

SONETTO CCXXXI.

Benedetto Varchi

Me voler mio con quel drappel congiunge, Che piange infranto il suo bel fior; ma vui Vostro volere insieme e forza altrui Da' bei colli toscan parte e disgiunge:

Ma viviam lieti e con virtù, che lunge Giammai non è, Vincenzio mio, da nui Colei, che colla falce adunca e sui Acuti strali in ogni parte aggiunge.

Chi sa quel, che di noi si voglia in cielo? Non è sempre fortuna ai buon' proterva, Né può troppo cader chi in terra giace. Seguiam pure amendue prima, che 'l pelo

S'imbianchi, l'uno in guerra e l'altro in pace Onorar voi Bellona ed io Minerva.

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