Ben può lodarsi in voi l'alto disìo,
Che già molti anni in ogni acerba asprezza
Che povertà, d'anni e fatiche sprezza,
Per tornar l'Arno al viver suo natìo,
Ma 'l giudizio non so, che voi? ched io
Potem con pochi? e seguiam gente avvezza
Fuggir quel che per noi si cerca e prezza,
Mentre era franco il nido vostro e mio.
Forse per noi sarìa più san consiglio
Ritornare a Minerva e lasciar Marte,
Pagolo mio or, ch'ei più caldo ferve.
Dio vede tutto, e sa che non periglio,
Né sdegno, od ira, o duol, ma sol men parte
Non sperar libertà da menti serve.