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1503–1565

SONETTO CCXXIX.

Benedetto Varchi

Né grande speme aver, né gran timore: Non cercar, né fuggire ogni periglio: Bramar la patria, e star lieto in esiglio; Portare a' rei pietate, agli altri amore:

Fanno, Berardi mio, che dentro ho 'l core Pacato sempre e fuor tranquillo il ciglio: Mentre che 'l vostro or ferro ed or consiglio Tenta rendere all'Arno il prisco onore.

Ben volli anch'io cinger la spada, e spesso Tra Vulcano e tra Marte in loco andai, Dove vidi mia fine assai dappresso: Ma poco andò, che conosciuti espresso

Gl'altrui pensieri e l'error mio, tornai, Alla Brenta, a Minerva ed a me stesso.

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