Né grande speme aver, né gran timore:
Non cercar, né fuggire ogni periglio:
Bramar la patria, e star lieto in esiglio;
Portare a' rei pietate, agli altri amore:
Fanno, Berardi mio, che dentro ho 'l core
Pacato sempre e fuor tranquillo il ciglio:
Mentre che 'l vostro or ferro ed or consiglio
Tenta rendere all'Arno il prisco onore.
Ben volli anch'io cinger la spada, e spesso
Tra Vulcano e tra Marte in loco andai,
Dove vidi mia fine assai dappresso:
Ma poco andò, che conosciuti espresso
Gl'altrui pensieri e l'error mio, tornai,
Alla Brenta, a Minerva ed a me stesso.