Annibale gentil, che del più chiaro
Tosco e maggior che sia, cui tanto osservo,
Caro nipote e volontario servo,
Seguite l'orme in poca età sì raro;
Ch'io spero e bramo ancor, se duro e avaro
Mio fato, o braccio altrui crudo e protervo
Non tosto mi disgiugne ogn'osso e nervo,
Vedervi a lui vicin, se non di paro.
Allor le nebbie e le nubi, che 'l sole
Celano a molti in questa etate oscura,
Tolte saranno e scoprirasse il vero;
Ch'a tal parelio, come cera suole
Struggersi al foco, mancherà il pensiero
Di chi sua dritta gloria all'Arno fura.