Ad una ad una annoverar le stelle,
E 'n picciol vetro chiuder tutte l'acque
Bembo, pensai, quando disìo mi nacque
Vostre lodi cantar tante e sì belle:
Già sento io ben quel che di me favelle
La gente ogn'or, ma chi per tema tacque,
Non sa quanto altramente Icaro giacque,
O quei, cui pianser sì le pie sorelle:
Non meno ardir, né men bello è di voi
Voler cantar, che farsi guida al sole,
O gire al ciel colle cerate penne;
Ché, se pur puonno a quei che verran poi,
Divine opre agguagliar mortai parole,
Lodar voi stesso a voi stesso convenne.