Non solo al languir vostro oggi perdono,
Ma sentir nol potei con viso asciutto,
Lanti, e più giorni già con meco lutto,
Ned a cessar tal pena era io più buono.
Non potea dunque più gradito dono
Darmi la pena vostra, che dal lutto
Tormi, che dentro il tristo cor produtto
M'avea nunzio di voi non troppo buono.
Né però vivo ancor senza sospetto
Parendomi vedervi esangue e scarno,
E quasi fuor della terrena spoglia:
E sempre il petto avrò di duol trafitto,
Fin che mi riscriviate: Io mi rincarno,
Varchi, e son fuor d'ogni periglio e doglia.