Antonio, i tanti, e così bei lavori,
Che vostra dotta mano ordisce e tesse,
Lodi v'arrecan sì chiare e sì spesse,
Che piccioli appo voi fieno i maggiori.
Chi è, non dico tra i più bassi cori,
Ma fra i più alti ingegni, il qual credesse,
Che poca seta, e picciol ferro avesse
Agguagliato il martel, vinto i colori?
Onde superbo, e pien di gioia parmi
L'Arno veder, che sé felice chiami,
E dica: i figli miei m'han fatto bello:
I bronzi al gran Cellin deono: i marmi
Al Buonarroto; al Bacchiacca i ricami;
Le pietre al Tasso; al Bronzino il pennello.