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1503–1565

SONETTO CCXLIII.

Benedetto Varchi

Antonio, i tanti, e così bei lavori, Che vostra dotta mano ordisce e tesse, Lodi v'arrecan sì chiare e sì spesse, Che piccioli appo voi fieno i maggiori.

Chi è, non dico tra i più bassi cori, Ma fra i più alti ingegni, il qual credesse, Che poca seta, e picciol ferro avesse Agguagliato il martel, vinto i colori?

Onde superbo, e pien di gioia parmi L'Arno veder, che sé felice chiami, E dica: i figli miei m'han fatto bello: I bronzi al gran Cellin deono: i marmi

Al Buonarroto; al Bacchiacca i ricami; Le pietre al Tasso; al Bronzino il pennello.

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