Sacro santo signor, chi ben pon mente
Alla grande opra, che 'l buon Mastro feo,
Oggi non sol Medusa, ma Persèo
Fanno di marmo diventar la gente:
Onde colui, che per ira ed ardente
Invidia di Giunone e d'Euristeo,
In terra Cacco vinse, in aria Anteo,
Sospirar tristo e lamentar si sente:
Ma 'l pastorel, che fra sì cruda e tanta
Schiera nemica, in Dio sperando, solo
Con picciol sasso il gran gigante uccise;
E quella casta, che tra l'empio stuolo
L'orribil teschio al fier busto precise,
D'aver degno vicin s'allegra e vanta.