Moles, se come a voi così secondo
Girasse il cielo a me, né gl'anni avari
Mi togliesser l'ardire e fosser pari
Le mie picciole forze a sì gran pondo:
Quel disìo ch'entro il cor gran tempo ascondo
D'esser dei rami degno alti e preclari,
Fora adempito, e 'l nome vostro a pari
N'andria di qual fu mai più chiaro al mondo.
Or pronta ho ben la voglia, ma sì lenta
La possa, ch'io non so se non pregando,
Come chi suo dover dell'altrui paga,
Rendervi il merto: quella dolce maga,
Che voi nel foco, e di voi stesso in bando
Pose, sua parte delle fiamme senta.