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1503–1565

SONETTO CCXIII.

Benedetto Varchi

Ben so per pruova anch'io, cortese e caro Moles, che 'l bel Sebeto in poca etate Or colla spada, or colla penna alzate, Dove altri rado anzi non mai l'alzaro;

Quanto in alma gentile a senno raro Possa congiunta singolar beltate, E che viver lontan come voi fate Da sé medesmo e più che morte amaro;

Non che spegner del tutto, so che in parte Chi scemar vuol la fiamma o sciorre il laccio D'Amore in alto cor s'adopra indarno: Perché tutt'altro posto oggi in disparte,

Prego non già che v'armi il cor di ghiaccio, Ma che vi parta il ciel tosto dall'Arno.

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