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1503–1565

SONETTO CCXII.

Benedetto Varchi

Bembo, che del gradito e amato vostro Nome non pur l'un d'Adria e l'altro seno Avete omai, ma tutto il mondo pieno, Via più ricco d'onor, che d'oro e d'ostro:

O degl'uomini altero e raro mostro, Carco sì di saver la mente e 'l seno, Sol non verrà già mai per tempo meno Quell'alto, onde scrivete, eterno inchiostro.

L'altrui lode, ch'ognor vecchiezza mite, Quasi da vento e sol bianchi ligustri, Cadranno offese dall'obblìo di Lete. Voi sol dopo mille anni e mille lustri,

Più chiaro assai che 'l primo giorno, avrete Pregio sempre maggior fra l'alme illustri.

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