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1503–1565

SONETTO CCVIII.

Benedetto Varchi

Più dolce mai, né più cortese foco Non arse alma gentil, né prese incarco Men grave e caro più, di quel ch'al varco Presi d'amore e so ch'io dico poco.

Onde né tempo, Alato mio, né loco Videmi unqua, o vedrà di quella scarco Soma cui di lodar mai non fu parco, Stimando verso lei tutte altre gioco.

Così fosse men fera a me fortuna, Come l'ardente mio casto desire Varïetate mai non ebbe alcuna! E voi facesse appien tutto fruire

Quel ben, che pose il ciel largo in quella una Che ben ristorar può vostro languire.

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