Quel dolce, che da prima al cor mandaro,
Simon, le care di voi rime, poi
Che i vostri merti riconobbe e i suoi,
Via più ch'assenzio gli si fece amaro.
E 'n vero io ebbi, ed ho cotanto avaro
Il ciel, come sai, tu mia stella, e vuoi
Ch'io stesso par che me medesmo annoi,
No ch'esser pensi altrui pregiato e caro.
Pur quanto gl'occhi della mente giro
A quell'arbor gentil, che per levarmi
Alto da terra, ogni pensier deliro
Sgombrò dell'alma, cotal sento farmi,
Ch'io spero dopo l'ultimo sospiro,
Quaggiù vivo con lui gran tempo starmi.