Signor, ch'al padre ed avo e a tanti e tanti
Valorosi campion del sangue vostro
Già tante volte e tante egual dimostro
Vi sete, agli altri lungo spazio innanti;
Qual sarà mai, che degnamente canti,
Nuovo tra noi di Marte e chiaro mostro
L'alta vostra virtute o lingua o 'nchiostro,
Cui non è pari, e non fu certo innanti?
I pensier vostri e le parole e gli atti
Son tutti, e sempre o vegli il core, o dorma,
Tra l'armi in mezzo alle nemiche squadre.
Quante fiate al dì chiaro ed all'adre
Notti da voi, come da leon torma,
Gli avversari fuggir vinti e disfatti?