Speme ed onor del secol nostro afflitto,
Ch'onorate egualmente Apollo e Marte
Empiendo or d'alti e bei pensier le carte,
Or combattendo tra i nemici invitto:
Nullo al vostro valor non fu prescritto
Termine o tempo, onde in ciascuna parte
Saranno, e 'n ogni età palese e sparte
Vostre lodi sì belle e fia ben dritto;
Ch'altro han quaggiù tanti onorati affanni
Condegno guiderdon, che farsi conto
A quei che nasceran dopo mille anni?
Seguite dunque, che quegli alti danni,
Ove correte, Rangon mio, sì pronto.
V'innalzeranno ai più sublimi scanni.