Skip to content
1503–1565

SONETTO CCLXXVII.

Benedetto Varchi

Or vorrei io con voi nel vostro caro E lieto Biviglian, lungi alla gente Viver, ch'al languir mio tremante, ardente Nullo trovar non so scampo o riparo.

O dolce colle, o vivo fonte, o chiaro Rivo, dove spirare ancor si sente Di quell'aura gentil, fia che presente Giammai vi veggia, e te padre Asinaro?

Fia, che disteso sovra l'erba, al suono Delle fresche acque il ciel rimiri, e dica: Da te viemmi e di qui, se nulla sono. Mentre vosco, e tra me così ragiono,

Tal mi punge dolor, ch'a gran fatica Respiro, e del più viver m'abbandono.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.