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1503–1565

SONETTO CCLXXVI.

Benedetto Varchi

Già son varcati cinque lustri interi, E 'l sesto al mezzo s'avvicina, ch'io L'arbor qui vidi già d'Apollo, or mio, E parmi, che l'ardor cominciasse ieri,

Quanti dolci sparsi io casti pensieri, (Sanlo il bel colle vostro e 'l fresco rio) Filippo, in questi boschi, eterno obblio In me di quanto il volgo o tema, o speri.

Tolgami, priego, il ciel mirar le stelle; Privi sian gl'occhi miei scorger la luce Del Sol; non veggia io mai l'amato alloro, Se più santi desir, s'unqua più belle

Fiamme d'onesto amor pensate foro Non che sentite, ovunque annotta e luce.

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