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1503–1565

SONETTO CCLXXV.

Benedetto Varchi

Stufa, a voi solo e non ad altri ancora Ebbe, ned avrà, credo, invidia mai Mio cor, che quel bel monte, u' pria mirai L'alma pianta del Sol, vedete ognora.

Deh! perché non sono io con voi tal ora Se non sempre costì, dove lassai Me stesso, è volto il quinto lustro omai, Ed io tanto ardo, anzi via più, ch'allora.

E mi torna alla mente il tempo, e 'l loro, Che verde ancor per giovinetto alloro Dolce tutto m'accese onesto foco, Per cui, quasi vil soma, argento ed oro

Spregiato ho sempre, e spregierò quel poco, Che mi resta a compir l'uman lavoro.

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