Ben può, signor, sovra tutte altre altera
Girsen la donna nostra e disdegnosa
Poi che là, donde muove e dove posa,
Altra non vede il sol beltate intera.
Per lei convien ch'ogni rea voglia o fera,
Ogni cura che il vil sembri o noiosa,
Ogni basso pensier di mortal cosa
Sol che si miri o pur s'ascolte, pera.
Ch'ella per innalzar l'anime venne
A Dio collo splendor degl'occhi santi,
E col suon di sua dolce alta favella.
O voi beato mille volte, e quanti
Con voi dietro a tal duce ergon le penne
Per farsi al ciel sicura strada e bella!