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1503–1565

SONETTO CCLXXII.

Benedetto Varchi

Ben può, signor, sovra tutte altre altera Girsen la donna nostra e disdegnosa Poi che là, donde muove e dove posa, Altra non vede il sol beltate intera.

Per lei convien ch'ogni rea voglia o fera, Ogni cura che il vil sembri o noiosa, Ogni basso pensier di mortal cosa Sol che si miri o pur s'ascolte, pera.

Ch'ella per innalzar l'anime venne A Dio collo splendor degl'occhi santi, E col suon di sua dolce alta favella. O voi beato mille volte, e quanti

Con voi dietro a tal duce ergon le penne Per farsi al ciel sicura strada e bella!

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