Come, quando talor nel più sereno,
Nel più tranquillo e riposato giorno,
A mezzo april, repente, d'ognintorno
Si turba il ciel, dove s'aspetta meno:
Cotale e tanto al mio felice e ameno
Stato piovve quel dì travaglio e scorno,
Che voi, per far col Tebro alto soggiorno,
L'Arno lasciaste e me di doglia pieno.
Nessun visse giammai di me più lieto
Certo, mentre fui vosco; or nessun vive,
Sendo io lontan da voi, di me più tristo.
Solo in pensar di voi la mente acqueto,
Nobil pianta del Sol, che fece acquisto
Per voi d'Apollo e delle sacre Dive.