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1503–1565

SONETTO CCLVII.

Benedetto Varchi

Lelio, quell'alme frondi, che mi stanno Già cinque lustri interi e mezzo l'alma, A chi le segue al fin perpetua palma, Immortal gloria e vita eterna danno.

Ma io ben presso al cinquantesimo anno, Qual chi talor sua navicella spalma, Poi truova in mezzo 'l mar tranquilla calma, Resto, né più di poetar m'affanno.

Così debil agnel tal volta suole Per monte erto salir, muover suo corso, Che 'nnanzi il mezzo assai, si ferma o cade; E non forte destrier, mentre che il morso

Men cura, e quasi par ch'alato vole, Vien meno in mezzo di sassose strade.

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