Bonsi, in ameno e verde colle, caro
Oggi sì ch'indi il suo bel nome truovo,
Col gran Farnese e 'l mio buon Lauro muovo,
I passi lenti, e quinci e quindi apparo:
Oh! per me sempre altero giorno e chiaro,
Quanto esser può di ben, tutto oggi pruovo,
E dolce all'alma sì, ma non già nuovo
Le giugne il lor parlar cortese e raro.
Ben denno i prati e questi colli intorno,
E quel bel fonte e quei fronzuti pini,
Ove ora Apollo, or Pane all'ombra siede,
Larga memoria e sempiterna fede
Serbar di così lieto alto soggiorno
Di due spirti sì chiari e pellegrini.