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1503–1565

SONETTO CCIII.

Benedetto Varchi

Speron, che tra i più chiari e più pregiati Nobili ingegni sì pregiato e chiaro Splendete in questa fosca età, che raro Ebbe 'l mondo a voi par negl'anni andati;

A voi d'antichi, e mai non tocchi prati Piace con saldo e buon giudizio raro Sceglier novelli fiori, e quelli a paro Tesser poi de' più vaghi e più lodati.

Voi più, ch'altri ancor mai, sincero e scaltro, Come a casto filosofo convenne D'ambi gl'amor parlaste e d'ambi il vero, A voi di par l'uno idioma e l'altro

Deve, e più 'l nostro, onde ancor mille penne Consagreranno il nome vostro altero.

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