Lollio, ch'al re de' fiumi, ove Fetonte
Per bellissimo ardir cadde e morìo,
Gloria da non temer per tempo obblio,
Con prose date care al mondo e conte:
Se 'l sacro coro in cima al santo monte
Vi scorga, e di sua man l'aurato Dio,
Dell'arbor, ch'amò in terra, or adoro io,
Lieto vi cinga la famosa fronte;
Sovvengavi di me, ch'al patrio nido
Dopo lunga stagione afflitto ed egro
Torna via più, che mio voler, destino,
Ma non già parto, come venni, integro,
Anzi a voi di me stesso in questo lido,
La miglior parte lascio e al buon Ferrino.