S'alla vostra bontate, e a quel natìo
Valor, che maggior sempre e miglior sorge,
E qual merti non ha, che dritto scorge
Da darvi il mondo, e questo secol rio;
Piacciavi, alto Signor, clemente e pio,
Per cui la casta etate aurea risorge,
Lieto accettar quei che vi dona e porge
Dal ciel, per man del suo gran servo, Iddio.
A mantener nostra ragione e fede
Contra l'empie caterve d'Orïente,
Cingete al fianco l'onorata spada:
Dell'altro (a quel ch'Italia aspetta e chiede
Felice augurio) coronata vada
La vostra in verde età canuta mente.