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1503–1565

SONETTO CCCXXXII.

Benedetto Varchi

Donna bella e gentil, già oscura e mesta, Or chiara e lieta da sì lunghi affanni Per te tolta, a te sol, del gran Giovanni Figliuol s'inchina obbedïente e presta;

E ripresa col cor l'antica vesta, Sovra tutte l'altre, ristorando i danni, Siede regina, e dai più alti scanni T'orna di palme l'onorata testa.

E tenendo in te gl'occhi, altera dice: Or son, qual fui Toscana; e parte onora Lei, che teco ti parla e guida e regge; Così dicea Damon pascendo il gregge,

E 'n quella il ciel tonò. Vivi felice Beata coppia, Cosmo e Leonora.

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