Rosso, qual uom, cui sia precisa e mozza
La strada, o perda la sua fida scorta,
Tal rimasi io con core e vista smorta,
Nel quinci dipartir del gran Mendozza;
In cui con tal bontà, tanta s'accozza
Dottrina e cortesia, ch'altrove è morta,
Che solo al valor suo degna si porta
Invidia in questa età fallace e sozza.
Fu cieco il Tebro a così chiaro lume;
L'Arno non già, ch'or di lui privo, meco
Sospira mesto e sospirando dice:
Piangiam miseri, frate, e tu felice
Adria, superbo più d'ogni altro fiume;
Godi, poi ch'hai l'alto Francesco teco.