Sopra altissimo giogo in cima un erto
Scosceso monte, assai presso alle stelle
Per duro scoglio in mille abissi aperto,
Chiuse entro fosche e ben romite celle,
Anime alberga oscuro aspro diserto,
Ch'a Dio dilette obbedïenti ancelle
Seguon lui, ch'ivi, di sua fede certo,
Chiese le piaghe e meritò d'avelle,
Qui il buon Mendozza e la sua bella schiera
Colma d'ogni virtute il gran mistero
Contempla, e meco il Fattor suo ringrazia:
Nuovo amor, raro pregio, unica grazia
Imprimer sé come suggello in cera,
Anzi in altrui passar pur vivo e vero.