Skip to content
1503–1565

SONETTO CCCXXIV.

Benedetto Varchi

Sopra altissimo giogo in cima un erto Scosceso monte, assai presso alle stelle Per duro scoglio in mille abissi aperto, Chiuse entro fosche e ben romite celle,

Anime alberga oscuro aspro diserto, Ch'a Dio dilette obbedïenti ancelle Seguon lui, ch'ivi, di sua fede certo, Chiese le piaghe e meritò d'avelle,

Qui il buon Mendozza e la sua bella schiera Colma d'ogni virtute il gran mistero Contempla, e meco il Fattor suo ringrazia: Nuovo amor, raro pregio, unica grazia

Imprimer sé come suggello in cera, Anzi in altrui passar pur vivo e vero.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CCCXXIV. · Benedetto Varchi · Poetry Cove