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1503–1565

SONETTO CCCXX.

Benedetto Varchi

Come quando da noi la sera parte, Per gire al nido suo l'almo splendore, Ogni cosa s'attrista, e quasi muore, Quanto s'alluma la contraria parte;

Così l'Arno vidi io rimaso, e in parte Scorsi i miei danni nell'altrui dolore, Poscia che 'l vostro e mio chiaro signore Al Tebro il lume suo volge e comparte.

Io vi giuro, Gandolfo, che con gl'occhi Pareva ciascun dir bassati in terra: Dove n'è gito il Sol de' giorni nostri? E dicean ver, ché quanto a noi si serra

Di pellegrin sotto gl'eterni chiostri Tutto par ch'a lui sol per grazia tocchi.

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