Skip to content
1503–1565

SONETTO CCCXVIII.

Benedetto Varchi

Angel, sceso tra noi di paradiso Con quelle grazie che lassù si danno, Or che l'altrui sospetto e 'l nostro affanno Cessati sono, anzi tornati in riso;

Per voi si scriva, come mai deriso Non fu dritto pregar nell'alto scanno: Non cessò l'altrui tema, e 'l propio danno Quel dì che 'l vostro e mio signore assiso

In loco sacro e dinanzi a colei Stava, che partorì nostra salute, Pregando il fin di tanto indegni mali? O dagli uomini amata o dagli dei

Ben sei tu sola, e con ragion, Virtute, Che 'l tutto in cielo e 'l tutto in terra vali.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CCCXVIII. · Benedetto Varchi · Poetry Cove