Con voi ringrazio il ciel, meco m'allegro,
Bernardo mio, che di sì trista e bruna,
Sì lieta avete e sì chiara fortuna,
Quanto dolente allor, tanto oggi allegro,
Già vi vidi io più d'altri afflitto ed egro,
Mentre al vostro signore, in cui s'aduna
Quanto è raro e gentil sotto la luna,
Non era il voler suo libero e 'ntegro,
Or che 'l gran padre all'alta Roma l'àve
Renduto, che pur lui con voce mesta
Chiamava ognor da tutti sette i colli;
Non più del duol, ma per dolcezza molli
Gl'occhi vi veggio, onde ogni acerbo e grave
Anch'io depongo, anzi rivolgo in festa.