Alto signor, che 'l gregge umano e 'l gregge
Di Dio ne' primi vostri e più verdi anni
Senza falli guidasse e senza inganni,
Onde alzarvi trofei questo e quel degge;
Colei che senza impero e senza legge
Dando a' rei gioia, ai buon' pene ed affanni,
Tornando amaro il dolce, utili i danni,
Il mondo cieca e forsennata regge;
Può ben torvi di man le chiavi e 'l freno
Di lassuso e di qui, ma non già farvi
Men caro al ciel, né men pregiato a noi
Vivete pur, ché tosto ella vien meno;
Ma virtù dura sempre, onde inchinarvi
Vedrem dall'onde Esperie ai liti Eoi.