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1503–1565

SONETTO CCCXLVII.

Benedetto Varchi

Crescete, signor mio, crescete ai vostri Avolo e padre a tanti illustri eroi Dell'un sangue e dell'altro eguale, poi Che vincer non si puon sì rari mostri.

L'alto senno e potere, u' lingue, o 'nchiostri Non giungono a gran spazio d'ambeduoi, Germoglia tutto, e già talmente in voi Risorge, che ben puonno i giorni nostri

Lieti sperar, che dopo non molti anni, Quasi fiero leone e gentil agna, Nuovo Cosmo vedrem, nuovo Giovanni. Trema tristo il gran Barbaro, e si lagna

D'udire in voi per suoi ultimi danni, Giunto insieme il valor d'Italia e Spagna.

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