Crescete, signor mio, crescete ai vostri
Avolo e padre a tanti illustri eroi
Dell'un sangue e dell'altro eguale, poi
Che vincer non si puon sì rari mostri.
L'alto senno e potere, u' lingue, o 'nchiostri
Non giungono a gran spazio d'ambeduoi,
Germoglia tutto, e già talmente in voi
Risorge, che ben puonno i giorni nostri
Lieti sperar, che dopo non molti anni,
Quasi fiero leone e gentil agna,
Nuovo Cosmo vedrem, nuovo Giovanni.
Trema tristo il gran Barbaro, e si lagna
D'udire in voi per suoi ultimi danni,
Giunto insieme il valor d'Italia e Spagna.