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1503–1565

SONETTO CCCXLIX.

Benedetto Varchi

Signor mio, terza al miglior duce speme, Terza gloria al bell'Arno e terzo pegno Dell'afflitta Ausonia, ch'al sostegno Ferma di tanti, più cader non teme;

In voi tutte le grazie e tutte insieme Le virtù ricco albergo e vivo regno S'han posto, e già da voi producon degno Frutto di così alto e chiaro seme.

Già dopo il gran Francesco e il buon Giovanni S'ode infin sopra il ciel sonar Garzia, Garzia, terzo ristoro ai nostri danni: Garzia, che mostra al cominciar degl'anni,

Quanto esser deggia e di cui nato sia, All'andare, allo stare, al volto, ai panni.

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