A te, che tanto i Toschi lidi onori,
Madre di così alta e degna prole,
Porgon, pien le man, gigli e vïole,
Le Ninfe tosche, e sporgenti erbe e fiori;
Che sicure da' lupi e da' pastori
Per mezzo i boschi accompagnate e sole,
Mercè del figlio tuo, che così vuole,
Sen van liete cantando i loro amori:
Né mai guidano i greggi ai prati, o sazii
Gli tornano all'ovil, che te ciascuna
Non lodi sempre e 'l figliuol tuo ringrazii.
Né men contenti i pastor tutti ad una
Voce, posti in oblio gli antichi strazii,
Benedicono il ciel di lor fortuna.