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1503–1565

SONETTO CCCXLIII.

Benedetto Varchi

A te, che tanto i Toschi lidi onori, Madre di così alta e degna prole, Porgon, pien le man, gigli e vïole, Le Ninfe tosche, e sporgenti erbe e fiori;

Che sicure da' lupi e da' pastori Per mezzo i boschi accompagnate e sole, Mercè del figlio tuo, che così vuole, Sen van liete cantando i loro amori:

Né mai guidano i greggi ai prati, o sazii Gli tornano all'ovil, che te ciascuna Non lodi sempre e 'l figliuol tuo ringrazii. Né men contenti i pastor tutti ad una

Voce, posti in oblio gli antichi strazii, Benedicono il ciel di lor fortuna.

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