Tosto che sovra i molli omeri suoi
Del gran Duce Toscano ai lidi adorni
Sentir l'ardito legno, a suon di corni
Saltar Teti e Nettuno, e disser poi:
Argo novella, che gl'antichi eroi
E 'l perduto valor de' prischi giorni,
Giasone, Ercole, e Tifi al mondo torni,
Per far beato lui, liberi noi;
Triemi oggi l'Asia paventosa e fella;
Fugga l'Affrica indietro, ché di loro
Cerca nuovo Pompeo corone nuove.
Né fu vano l'augurio perché in quella,
Non lungi all'Elba con mirabil pruove
Fur visti e vinti l'empio Scita e 'l Moro.