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1503–1565

SONETTO CCCXLI.

Benedetto Varchi

Tosto che sovra i molli omeri suoi Del gran Duce Toscano ai lidi adorni Sentir l'ardito legno, a suon di corni Saltar Teti e Nettuno, e disser poi:

Argo novella, che gl'antichi eroi E 'l perduto valor de' prischi giorni, Giasone, Ercole, e Tifi al mondo torni, Per far beato lui, liberi noi;

Triemi oggi l'Asia paventosa e fella; Fugga l'Affrica indietro, ché di loro Cerca nuovo Pompeo corone nuove. Né fu vano l'augurio perché in quella,

Non lungi all'Elba con mirabil pruove Fur visti e vinti l'empio Scita e 'l Moro.

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