Se mai, signor tempo verrà, che forse
Non è lontan che la virtute e 'l vero
Possan, quanto poter dovriano, io spero
Sì falsa opinïon del mondo torse.
Me certo, e voi 'l sapete, altro non torse
Dal comune sentier, che quel sincero
Cortese, alto, di voi casto pensiero,
Ch'al ciel per piana via dritto mi scorse.
Com'avrebbe mio cor potuto mai
Spuntar, non che soffrir tanti e sì gravi
Di rea fortuna e fera invidia strali?
Quel santo dì, che voi tra vive travi,
Sopra ermo monte, in sacro ostel mirai,
Tutte spregiar gli feo cure mortali.