Sì dolce canta e sì soave suona
Questo angel nuovo, che di mortal peso
Carco no, ma vestito, è 'n terra sceso;
E così santo poi ride e ragiona,
Che quando Giove più cruccioso tuona,
E con maggior furor di sdegno acceso
Fulmina, o 'l mar da' venti e piogge offeso,
Irato spuma, e 'n fino al ciel risuona,
Torneria dolce e queto; anzi all'un l'arme
Di man tosto torrebbe, e all'altro l'ira,
Rendendo lieto lui, questo tranquillo.
Chi l'ode e 'l vede, ascolta cosa e mira
Che spiegar non può prosa, o tesser carme,
E chi nol crede, venga egli ad udillo.