Skip to content
1503–1565

SONETTO CCCXCV.

Benedetto Varchi

Sì dolce canta e sì soave suona Questo angel nuovo, che di mortal peso Carco no, ma vestito, è 'n terra sceso; E così santo poi ride e ragiona,

Che quando Giove più cruccioso tuona, E con maggior furor di sdegno acceso Fulmina, o 'l mar da' venti e piogge offeso, Irato spuma, e 'n fino al ciel risuona,

Torneria dolce e queto; anzi all'un l'arme Di man tosto torrebbe, e all'altro l'ira, Rendendo lieto lui, questo tranquillo. Chi l'ode e 'l vede, ascolta cosa e mira

Che spiegar non può prosa, o tesser carme, E chi nol crede, venga egli ad udillo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CCCXCV. · Benedetto Varchi · Poetry Cove