Se da queste onde, ch'a solcare avete
Di Cariddi e di Scille e di Sirene,
E d'altri mille orrendi mostri piene,
Condurvi in porto e salvo uscir volete:
Non sol con ambe man gl'occhi chiudete,
Ma turate l'orecchie, che men viene
Ogn'altro schermo, e perir mi conviene,
Se l'udite giammai non pur vedete.
Contra la vista lor, contro l'amaro
Suon, che sì dolce a chi l'ascolta pare,
Nullo è, se non fuggir, certo riparo.
Fuggite dunque, signor mio, se caro
V'è ch'io v'ami ed onori, e pinga al paro
Delle frondi più d'altre amate e care.