Skip to content
1503–1565

SONETTO CCCXCIII.

Benedetto Varchi

Un guardo vostro solo ha tal virtute, Cortese mio signor, che non pur tôrre Tutti gl'affanni può, ch'ogn'uomo abborre, Ma dar compitamente ogni salute.

Quando udite, o da chi? dove vedute Fur più tai grazie, quanto il sol discorre, Se non in quel, che tutti altri precorre Arboro, onde ho nel cor tante ferute?

Nessun diletto in questa vita è pari A quel sommo piacer, che doppio sento, Quando di lui, voi rimirando, penso. Tutte le noie mie, tutti gl'amari

Di rea sorte e d'invidia, in un momento Passan sol, ch'io v'ascolti o guarde intenso.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CCCXCIII. · Benedetto Varchi · Poetry Cove