Ben potete, signor, l'aurata testa
Di non domo vitello antica insegna
Portar degl'avi vostri, onde s'insegna,
Ch'a voi domar fortuna aspra e molesta,
Nulla non vale; anzi quanto più infesta
V'assale, e maggior dar colpo disegna,
Più la fronte ver lei drizzando, indegna
Di far piaga la fate, agra e funesta.
E bene spesso il braccio indietro tira,
E talor fugge, o si dimostra amica:
Tal paura ha di chi di lei non teme;
Io sotto l'ombra vostra per antica
Usanza nulla prendo o tema, o speme,
Se soffia irata, o se ridente spira.