Voi, che picciola terra, anzi il vil fango
Pregiate sì, che più di lei vi cale
Sola, che di quel re che tutto vale;
Ed io fui vosco, onde or m'attristo ed ango:
Mentre 'l gran fallo mio conosco e piango,
Per partirmi da voi spiego ognor l'ale;
Ma sì intricate l'ha visco mortale,
Ch'io caggio sempre, e pur con voi rimango.
Perch'io conforto quei che sono in via,
Che più per tempo al ciel drizzino i vanni,
Seguitando chi Pietro e chi Maria.
Felici schiere che per brevi affanni
Ad eterno gioir si fecer via,
E cangiar con mortai celesti danni!