Skip to content
1503–1565

SONETTO CCCLXXVIII.

Benedetto Varchi

Vienne, santo Imeneo, vienne, e la face Più che mai lieto e dal più casto foco Accendi, e con eterno riso e gioco Infiniti n'apporta amore e pace.

Non vedi come tutto arde, e sì sface Per gl'occhi il buon Tansillo, e molto o poco Non truova, ovunque vada o seggia, loco? Grida alto il cor, se ben la lingua tace.

Vienne santo Imeneo, vien che la stella D'Amor tanti anni desïata, fuora Dell'Ocean sopra l'Ibero appare. Vien dunque, vien, santo Imeneo, che pare

Simil d'amanti non giugnesti ancora: Luigi il buono e Luisa la bella.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CCCLXXVIII. · Benedetto Varchi · Poetry Cove