Vienne, santo Imeneo, vienne, e la face
Più che mai lieto e dal più casto foco
Accendi, e con eterno riso e gioco
Infiniti n'apporta amore e pace.
Non vedi come tutto arde, e sì sface
Per gl'occhi il buon Tansillo, e molto o poco
Non truova, ovunque vada o seggia, loco?
Grida alto il cor, se ben la lingua tace.
Vienne santo Imeneo, vien che la stella
D'Amor tanti anni desïata, fuora
Dell'Ocean sopra l'Ibero appare.
Vien dunque, vien, santo Imeneo, che pare
Simil d'amanti non giugnesti ancora:
Luigi il buono e Luisa la bella.