Taglia, nuovo marito, omai le faci:
Spargi, sposo, le noci; ecco che 'l sole
Parte e dà luogo assai pria che non suole,
A te che del desìo ti struggi e sfaci.
Aggiugni ai caldi preghi i cari baci
Ver lei, che teme in un medesmo e vuole:
Godi or le tue venture, e grato accole,
Piacciati sola, a cui tu solo piaci.
E tu certa che mai più casta e bella
Ninfa non colse fior, né presse l'erbe,
O nell'antica, o nell'età novella,
Acquaviva gentil, cui tanto serba
D'onor largo destin, di tal novella
Alza la fronte al ciel lieta e superba.